Pit Stop in 22 secondi

​I retroscena dell’Alfetta che domina l’esordio della F1

Ruote smontate battendo sui gallettoni con una mazza di piombo, serbatori riempiti con rudimentali sistemi, se non ancora con secchiello e imbuto, e motori avviati con un preciso colpo di manovella. Nel 1950, come oggi, le gare si vincevano anche ai box e i meccanici Alfa Romeo rimettevano in pista Farina e Fangio in meno di 22 secondi.

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LA MACCHINA DEL TEMPO
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